domenica 29 ottobre 2017

Chi non muore si rivede

Sono passate quasi due settimane dall'ultimo post e chiedo venia per questa mia sparizione, non vi racconterò frottole, ma la semplice verità: il cane si è mangiato i miei appunti....
 
 
Ehm, a parte gli scherzi, purtroppo sono indietro di ben 4 recensioni e sto cercando di scriverle e al più presto saranno pronte. ^^""
Per il resto buona serata e inizio settimana!^O^
Bacio
Cris

lunedì 16 ottobre 2017

Dietro le quinte con... Andrea Cantone e Rita Cantone

Per la prima volta non vi parlerò di libri, ma di quello che sta dietro alle parole, dietro al racconto ovvero l'autore in tutto quello che potrebbe significare essere, non solo scrittore, ma uomo.
Prima di lasciarvi all'intervista vi parlerò un po' di Andrea.
 

 
Andrea Cantone nato a Biella nel 1977. È laureato in Scienze Geologiche all’Università degli Studi di Torino; oltre a fare il geologo in uno studio di Vercelli, insegna Matematica e Scienze alla Scuola Media. Nel 2015 è diventato papà di Aurora, alla quale è dedicato questo libro. Quando non scrive legge libri di ogni genere. Un Giorno Alla Volta è il suo primo romanzo, ispirato alla vita di sua moglie Rita, di origini lituane.

 
Instagram e Twitter: andreacantone77
 
 
 

Intervista a Andrea Cantone e Rita Cantone

 
 
1) Come hai spesso detto: tu sei un papà, un marito e un professore di scuola media, quindi cos'è scattato in te per provare a scrivere?

Con la nascita di mia figlia. Appena l’ho vista ho sentito il bisogno di proteggerla e di trasmetterle un po’ di cose che ho imparato in quarant’anni. Ma si sa, molte volte i figli non ascoltano, oppure noi genitori sbagliamo il modo, o il tono, o il momento. Quindi un buon consiglio può andare perso nell’aria, e sarebbe un peccato. Così ho pensato di scriverle quello che pensavo e che avevo capito della vita. Come? Come facevano gli autori latini che avevo studiato al liceo, raccontando una storia per dire altro, con delle metafore e dei messaggi tra le righe. Mi serviva però una storia in cui mia figlia potesse ritrovarsi, così è nata l’idea di usare la vita di sua mamma come metafora di tutte le vite. Da quello che mi dite e mi dicono, l’idea ha funzionato. Ho voluto raccontare questa storia perché pensavo meritasse di essere raccontata. È una storia come tante, ma nel suo piccolo è eccezionale; per le difficoltà, per la fede, per il dolore, per l’amore che la protagonista (mia moglie) ci ha messo per ritagliarsi il suo posto nel mondo degli adulti.

2) Cosa vuol dire per te essere scrittore?

Lo scrittore è quella persona che si alza la mattina, si fa il caffè, legge le notizie sui quotidiani e si mette a scrivere per tutto il giorno. E lo pagano per farlo. Non è il mio caso. Io ho raccontato una storia, mi dicono che l’ho fatto bene, ma da lì ad essere uno scrittore la strada è ancora lunga. E poi a essere sincero, mi piace scrivere, ma mi piace anche il mio lavoro di insegnante. Fino a quando riterrò di avere qualcosa da dare e da comunicare agli adolescenti non smetterò. Lo devo a loro, lo devo alla società. Perché ragazzi “ok” renderanno migliore il nostro mondo, e da quello che si legge sui giornali o si vede in TV ne abbiamo assolutamente bisogno.

3) Nell'introduzione del libro parli di un tuo professore che è rimasto sorpreso di questo tuo modo di scrivere, ma com'eri da studente?

Mi piaceva andare a scuola. Sono sempre stato un bambino curioso e lo sono anche adesso; sono cresciuto, ma continuo a farmi mille domande su tutto, è questo che mi tiene vivo e attento. Adoro sottoporre domande sempre nuove al mio cervello, e se non trovo subito la risposta la vado a cercare. Per fortuna adesso abbiamo internet e il “Santo Google”.

4) I tuoi colleghi di lavoro e amici come hanno reagito alla tua impresa di scrivere un libro? E i tuoi alunni sanno della pubblicazione di questo libro? Se si, come hanno reagito?
 
Secondo me all’inizio con scetticismo. Non dimentichiamo che sono un Prof. di Matematica e Scienze, non di Lettere. E comunque ho detto che stavo scrivendo un libro solo quando lo avevo praticamente finito. Infatti la frase non è stata: “Ehi sapete sto scrivendo un libro”; ma: “Ehi, ho scritto un libro”. Suona molto diverso. Lo stesso discorso vale per i miei amici, loro l’hanno saputo un po’ prima, ma conoscendomi sapevano che non avrei lasciato il lavoro a metà. E poi il libro l’ho scritto per mia figlia e racconta la storia di mia moglie. Avrei mai potuto lasciare questo progetto a metà e deluderle? Impossibile. I miei alunni? Sono rimasti molto colpiti, hanno acquistato praticamente tutti una copia del mio romanzo e l’hanno trovato molto bello (così mi hanno riferito). Alcuni di loro l’hanno letto più di una volta: la prima per curiosità della storia, la seconda per leggere tra le righe i messaggi lasciati per loro e per tutti i giovani che vorranno conoscere la storia di Marta. Alcuni mi hanno confessato che hanno sottolineato quasi mezzo libro. Per me sapere questa cosa è stata una sensazione bellissima.
 
5) Scrivendo "Un giorno alla volta" sei diventato uno scrittore, ma la tua professione è insegnare, che tipo di professore sei?

Scrivendo “Un giorno alla volta”, ho raccontato una storia, non sono diventato uno scrittore. Uno scrittore, come ho accennato prima, è uno che si paga da vivere scrivendo, e io sono ben lontano da quel momento. Quindi continuo a fare anche il Prof., un lavoro che mi piace molto e mi dà anche molte soddisfazioni. Mi piace definirmi un professore moderno, un prof. 2.0, ma forse questa domanda dovremmo girarla ai miei alunni e ex alunni. Sono comunque un prof. a cui piace parlare di tutto con i ragazzi, perché non dimentichiamo che prima che insegnanti siamo persone adulte che cercano di trasmettere un messaggio ed aiutare a crescere degli adolescenti. Non basta insegnare il teorema di Pitagora. Quello viene dopo, prima c’è la vita.

6) Ora ti faccio una domanda particolare, cosa ne pensi dei ragazzi di oggi e come vorresti che ascoltassero la tua storia? Cosa vorresti che comprendessero?

Quello che mia moglie ha preteso che ci fosse scritto in prima pagina, e cioè la seconda dedica: “Per tutti quei figli che oggi hanno tutto e pensano di non avere niente”. È il motivo per cui mia moglie ha deciso di mettersi a nudo, di raccontare la sua vita, la sua famiglia, le sue paure e le sue difficoltà. Per far capire ai ragazzi di oggi, che si lamentano per ogni cosa, che cercano alibi in ogni angolo, che la vita è molto più furba di quello che noi crediamo, e che non dobbiamo permetterle di metterci sotto. Se vuoi qualcosa devi lottare, sempre, ogni giorno, o meglio…un giorno alla volta.

7) Hai una bellissima bambina di nome Aurora e questo libro è dedicato a lei. Come pensi, una volta cresciuta, reagirà alla storia della forza di sua mamma e dell'amore del suo papà per averle donato questo libro?

Spero che sarà felice di questo regalo che i suoi genitori le hanno fatto. Quando lei è nata, siamo rinati anche noi, volevamo fare qualcosa di speciale per farglielo capire. Mi sembra che un libro che racconta la storia di sua mamma, metaforizzando certe situazioni per tirare fuori gli insegnamenti che volevo che conoscesse, possa essere un bel regalo. Lo potrà leggere quando vuole, in anni diversi della sua vita ed è questo il bello. Ogni volta ci troverà qualcosa di nuovo, qualche frase che avrà più senso della volta prima che lo aveva letto.

8) Leggendo questo libro si ha la sensazione di sentire la voce della protagonista raccontare la sua vita, eppure ci sei anche tu, Andrea, a scrivere con parole vere e magiche i sentimenti, gli attimi di sconforto e le piccole gioie. Siete uno in due e due in uno, come sei riuscito ad entrare così in sintonia con Rita?

Rita è una persona eccezionale, la dovreste conoscere. È una di quelle persone che ti rende migliore nel momento in cui cominci a frequentarla. Della storia però lei si è limitata a raccontare i fatti, quello che pensa e che dice è frutto della mia immaginazione perché volevo che Aurora ritrovasse nel libro entrambi i suoi genitori. Se sono riuscito a fare centro è solo perché conosco bene mia moglie e ho cercato di pensare come se fossi lei. Secondo lei ho fatto un ottimo lavoro, si commuove sempre leggendo il libro, quindi vuol dire che la protagonista la sente davvero simile a lei.

9) Quando scrivevi cosa pensavi? Hai mai avuto attimi d'indecisione nel scrivere questa storia, nel sentirti in sintonia con la protagonista?

Pensavo di essere lei. Se il capitolo era freddo immaginavo di sentire freddo, se c’era il fuoco di avere caldo, nel capitolo del lago (non voglio fare spoiler) mi mancava il fiato. Insomma Marta è mia moglie, ma Marta sono tanto anche io. Ho scritto il libro in sei mesi, quasi di getto, svegliandomi tutte le mattine alle cinque, sapevo cosa volevo scrivere, e sapevo dove volevo arrivare. Per questo libro di attimi d’indecisione non ne ho avuti; era come se una mano immaginaria guidasse le mie dita sulla tastiera. Difficile da spiegare, non penso che mi ricapiterà una sensazione del genere.

10) Questa domanda invece è diretta più a Rita perché in fin dei conti è la sua storia, quindi, come ti sei sentita nel leggere la tua vita raccontata da Andrea? E prima ancora, cosa hai provato alla sua richiesta di scriverla?

All’inizio quando mi ha proposto di scrivere la mia storia non ero del tutto d’accordo, non mi piaceva tanto l’idea di raccontare i “fatti miei”. Poi però con il passare dei giorni, vedendo come si comportano molti ragazzi di oggi, che si lamentano per tutto, mi sono convinta che forse raccontare quello che avevo vissuto sarebbe potuto essere di esempio per loro. Per far capire quanto sono fortunati in confronto a molti ragazzi in altri paesi. Come mi sono sentita nel leggere la storia? Già ripensare alla mia infanzia, era molto bello in molti casi, ma leggere le parole del libro per me è davvero commovente. Molte cose non le ho ancora superate e ripensare a certi episodi del mio passato mi fa ancora male.

11) Hai concesso ad Andrea la possibilità di scrivere questo romanzo, ammetto che è hai avuto molto coraggio nell'aprire il tuo cuore e la tua vita a molte persone, cosa vorresti lasciar detto ai lettori?

Spero che lo leggano molti ragazzi, ma anche molti genitori; basta lamentarsi quando hai tutto. Ai genitori che credono di avere fatto delle scelte sbagliate, dico che non dovrebbero sfogare le loro frustrazioni sui propri figli. E a quei figli che oggi hanno tutto, senza nemmeno lottare per averlo, dico che dovrebbero capire l’importanza di vivere in una posizione agiata, senza dare nulla per scontato.

12) E tu, Andrea, cosa vorresti lasciar detto ai lettori che aspettano un tuo nuovo libro?

Se vi ho emozionato questa volta, credete in me di nuovo. Io ce la metterò tutta anche nel prossimo libro. Ho già cominciato il secondo romanzo e posso solo dire: che ho già scritto più di un centinaio di pagine, che è una storia completamente diversa da questa, che è in terza persona invece che in prima, che è ambientato in un altro continente e in un’altra epoca e che sarà un libro prettamente maschile. Ma soprattutto, cosa più importante, che è una storia vera anche questa; perché, secondo me le storie vere hanno qualcosa in più. Ci sono là fuori centinaia di storie che meriterebbero di essere raccontate: persone normali che hanno compiuto imprese straordinarie come Marta. Se ne sapete qualcuna mettetevi in contatto con me, chi lo sa, potremmo scriverla insieme.

 
Bene, siamo giunti alla fine dell'intervista, ringrazio con tutto il cuore  Andrea Cantone e Rita Cantone per la loro disponibilità.
Per tutti voi invece vi consiglio di leggere assolutamente "Un giorno alla volta" perché potrebbe cambiarvi il pensiero e il modo di vedere le cose. Se desiderate saperne di più vi lascio il link alla mia recensione: Un giorno alla volta.
Grazie ancora tutti voi e alla prossima.
Cris
 

venerdì 29 settembre 2017

Quasi quasi ti amo

Buona serata lettori del web! ^O^
Oggi sarò super breve, la mia testa mi scoppia e la gola è in fiamme, quindi vi lascio subito alla recensione del libro e vi raccomando di stare attenti di questi tempi così strani.
Ed ora la recensione di un romanzo di Deborah Fasola... ok, ammetto: quest'estate ho letto parecchio di quest'autrice. XD


Quasi quasi ti amo
di Deborah Fasola
Edizioni: freelance
E-book: 0,99  € Amazon
 
Trama:
Come reagireste se vi dicessero che siete diventati gli eredi di un castello?
È quello che succede ad Anna Doyle quando viene contattata da un notaio che la informa della prematura morte del padre che non ha mai conosciuto e dell’ingente eredità che le ha lasciato.
Seppur con reticenza, Anna fa i bagagli e parte per la Scozia credendo di riuscire in pochi semplici mosse a sbarazzarsi dell’ingombrante eredità per intascare i soldi e tornare in Italia, peccato che si troverà presto a fare i conti con una realtà alquanto scomoda.
A quanto pare, infatti, lei non è l’unica erede del castello, che è anche uno degli hotel più rinomati di Dornie, una pittoresca cittadina vicina all’isola di Skye.
Si troverà così nel bel mezzo di un’avventura insolita e stravagante, tra un ragazzo misterioso e dei bizzarri fantasmi scozzesi ai quali proprio non riesce a credere.
Chi è realmente Kaiden e quali son le sue vere intenzioni?
Selvaggi come il vento della Scozia, irriverenti e divertenti, Kai e Anna avvicineranno pericolosamente le loro vite sino a legarle o ad allontanarle per sempre.
Una commedia romantica, magica e divertente, avvolta da una meravigliosa cornice Scozzese.

lunedì 25 settembre 2017

Un giorno alla volta

Oggi vi parlerò di un libro che mi ha ricordato alcuni attimi della mia vita, regalandomi molte emozioni ritrovandomi a sorridere e piangere. Ha farmi molte domande su quanto sia strana la vita e su come le cose cambino...
 
Un giorno alla volta
di Andrea Cantone (Autore), Rita Cantone (Narratore) 
Edizioni: Lineadaria
Cartaceo: 16,00  € 
E-book:  0,99 € Amazon
 
Trama:
La storia raccontata è ispirata a una vita realmente vissuta. In parte narrata basandosi sui ricordi diretti della protagonista, in parte, essendo nei primi capitoli troppo piccola per ricordare i fatti direttamente accaduti, sui racconti dei famigliari.
Molti dei fatti e avvenimenti narrati sono veri ma alcuni nomi, (compreso quella della protagonista) dialoghi e dettagli sono stati in parte alterati per proteggere la privacy delle persone coinvolte.
Per il resto ci sono poche variazioni dalla storia originale.

Lituania 1984, la piccola Marta vive con i genitori e il fratello in città, poi la perdita della casa, del padre e la fuga in una campagna che a lei appare subito ostile. Deve fare i conti con la morte, con la solitudine, con la frustrazione, con il suo dolore, con il difficile rapporto con i genitori e di riflesso con la sua stessa vita.
Una storia che dura da trent'anni, nella quale le piccole cose quotidiane sono diventate eroiche.
Narrata in prima persona attraverso la voce di una fragile bambina, seguendo poi il percorso che l’ha resa una giovane donna, forte ed indipendente, che esprime tutta la fatica nel diventare adulti, nel cercare la propria strada e nel ritagliarsi il proprio posto nel mondo.
E’ la storia di una vita come tante, forse troppo spesso dimenticate, forse troppo poco raccontate.
E’ un’esortazione a cercare di lottare sempre e comunque, aggrappandosi alla propria incontenibile voglia di riuscire ad ogni costo, e alla propria voglia di vivere.

domenica 17 settembre 2017

Liebster Blog Award

Oggi avevo intenzione finire questo particolare post, ma guardando i commenti mi sono trovata una bellissima sorpresa: il premio Liebster Blog Award... per la seconda volta.
Sono stata scelta due volte per questo premio e non potete immaginare l'emozione travolgente, insomma, il blog è piccolino e carino, nulla di speciale eppure due persone l'hanno scelto... quindi grazie.
 
Per chi non lo sapesse il Liebster Blog Award è un premio che viene passato tra blogger per conoscersi e farsi conoscere. Ora vi lascio la lista delle regole legate a questo premio:
 
1) Ringraziare chi ti ha premiato.
2) Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite.
3) Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato.
4) Scrivere a piacere 11 cose di te.
5) Premiare a tua volta 11 blog.
6) Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno.
7) Informare i blogger del premio assegnato.

Ho deciso, dato che le regole sono le stesse, di fare un unico post!^O^
Quindi ringrazio con tutto il cuore Cristina del blog "Cristina Benedetti" e Rosalba Limongiello del blog "Rosalba's Nature" per il grande onore e gioia che mi hanno regalato scegliendomi perché posso ammetterlo: ho saltellato per tutta la camera agitandomi come un oca, quindi grazie mille per avermi scelto.^O^
 
Primo punto:
 
Ora vi parlerò del blog "Angels Book Reader" di Angela Troiano una ragazza che legge moltissimo ed ogni sua recensione è fresca e divertente. Riesce a far sorridere con le sue parole regalando recensioni accurate, ma non solo nel suo blog si possono trovare recensioni su molti generi e libri davvero interessanti. Fateci un salto e non ve ne pentirete!^_-

Ed ora le risposte per Cristina:

-Qual è il tuo genere letterario preferito?

Iniziamo da subito con una domanda difficile, dovete sapere che sono molto umorale e quindi un genere proprio non ce l'ho. Comunque quello di adesso è il giallo, infatti ne ho comprati due e non vedo l'ora di leggerli! *-*

-Meglio serie TV o film?

La Tv è da sempre stata la mia più grande passione e credetemi ho guardato di tutto, ma ammetto che adoro le serie tv dato che permettono di capire di più i vari personaggi e di shipparli in ogni modo possibile.

-Collezioni qualcosa? Se sì, cosa?

Naturalmente si, sono parecchio orgogliosa della mia collezione di manga che riempie due piccole librerie e il fondo degli armadi. Inoltre amo i film, serie tv e anime quindi appena possibile compro i dvd per poterli guardare e tenere sempre con me... altre cose? Mhhh... e dimenticavo i miei adorati foular, ne ho tantissimi!

-Ti piacciono i fumetti e i manga?

Ovviamente si, sono stati i miei amori da adolescente,  grazie a loro posso dire di aver superato egregiamente quel periodo chiamato adolescenza.

-Leggi più libri di autori italiani o stranieri?

Per questa domanda ho controllato i miei libri, e-book e cronologia in internet... sono in netto vantaggio gli autori stranieri.

-Come ordini la tua libreria? Colore, genere o autore?

Per la mia libreria ne ho provate di tutte e sono arrivata a ordinarla per genere e autore: quindi in uno scaffale inizia il fantasy che viene suddiviso per autore.

-Dolce o salato?

Dolce *-*

-Quanti libri leggi in media al mese?

Dipende molto dal tempo libero e da quanto pagine può avere il libro, comunque sui 4 o 5 libri.

-Qual è il tuo quadro preferito?

Quando si parla di preferito mi è sempre difficile, se poi si parla di quadri ancora peggio però quella che mi affascina di più è "Nascita di Venere" di Sandro Botticelli. Prima di tutto ho sempre adorato la mitologia, inoltre vedere la delicatezza dei colori e le linee pulite mi donano un senso di magia.

-Cosa non manca mai dalla tua borsa?

Prima di uscire inserisco sempre il libro che devo finire di leggere oppure l'e-reader, questi due non devo proprio mancare. Per il resto ho sempre con me la mia pochettina con tutto quello che mi serve: dal labello, al profumo, caramelle...

-Trucco occhi o labbra?

Mi trucco veramente poco, ma punto di più sugli occhi con matita e rimmel.

Ora le risposte per Rosalba:

1. Vi piacerebbe poter scrivere un libro? Avete già fatto una bozza? Quale sarebbe il titolo perfetto?

Si, mi piacerebbe scrivere un libro perché fin da adolescente mi piaceva scrive storie e fan fiction, proprio da questo è iniziata la mia idea di regalare agli altri momenti speciali, attimi in cui tutto sia possibile.
Per la bozza e il titolo ancora nulla, ma chissà...
 
2. La copertina di un libro per voi è fondamentale?

Assolutamente si, quando entro in libreria la prima cosa che mi colpiscono sono i colori, le forme e le immagini sulle copertine e poi tutto il resto (titolo, autore ecc...)

3. A che età avete iniziato a leggere?

Posso dire che da adolescente leggevo moltissimi manga, fanfic e alcuni libri, ma ho iniziato davvero a leggere libri verso i 22 anni.

4. Qual è stato il vostro primo libro?

Il primissimo è stato "Anna dai capelli rossi" *-*

5. Avete mai letto un romanzo in un'altra lingua diversa dall'italiano?

No, ho paura che mi troverei talmente tanto in difficoltà che rinuncerei... ammetto però che il pensierino c'è stato per "Orgoglio e Pregiudizio"

6. Autori/ Autrici che non vi piacciono?

Al momento tutti gli autori che ho letto mi sono piaciuti, se invece si parlasse di libri allora sarebbe un altro paio di maniche.

7. Avete mai visto un film/una saga che ritenete migliore rispetto al libro?

No, mai.
Certo ho amato il film "P.s I Love you" con Gerard Butler, ma il film e il libro sono completamente diversi quindi impossibile paragonarli.
 
8. Preferite una saga/trilogia o un libro fine a se stesso?

Mi piacciono entrambi, ma leggo solo saghe/trilogia pubblicate interamente perché purtroppo ho letto una saga che mi piaceva, ma dopo pochi volumi si è interrotta e non so il motivo. Ci sono rimasta malissimo.

9. Amo follemente Haruki Murakami quindi voglio chiedervi: Avete mai letto qualche suo romanzo? Vi sono piaciuti? Fatemi sapere che sono molto curiosa!

Prima di rispondere ho guardato chi sia esattamente Haruki Murakami e devo dire prima o poi qualcosa di suo dovrò leggerlo, ma per il momento non ho mai letto nulla di suo.

10. Libri in copertina rigida o morbida?

Mi piacciono quelli con la copertina rigida.

11. Oltre alla lettura, avete qualche altra passione?

Adoro tantissimo disegnare e scrivere brevi racconti, inoltre la mia più grande passione è mia figlia, adoro stare con lei e vederla crescere giorno per giorno.

Le domande sono finite ed ora tocca a... (rulli di tamburi)

11 Cose di me:

1) Ho pianto come una fontana leggendo P.s. I love you di Cecelia Aheren
2) Per un periodo ho scritto fanfic yaoi
3) Sono una sostenitrice del Merthur e Johnlock
4) Ho faticato a finire di leggere "Ragione e Sentimento" di Jane Austen
5) Ho tre edizioni di "Orgoglio e Pregiudizio"... e ne sto cercando un'altra.
6) A mia figlia leggere non piace.
7) Nella mia borsa ho una quantità industriale di caramelle/gomme.
8) Odio il rosa.
9) Ho quasi dato di matto guardando "Harry Potter e l'ordine della fenice"... troppo rosa!
10) La mia stagione preferita è la primavera.
11) Da bambina desideravo diventare una ginnasta come Hilary, la protagonista di un anime che guardavo.
 
I miei 11 blog: (una vera faticaccia a sceglierli XD)

- Angel Book Reader
- Book Save You
- Io resto qui a leggere
- Cinebooks blog
- Cronache di lettrici accanite
- Briciole di parole
- Toglietemi tutto, ma non i miei libri
- La biblioteca dietro l'angolo
- La stanza di Belle
- Camminando tra le pagine
- La contessa rampante

Qui si fa più difficile ancora... le mie domande:

- Avete un libro che avete riletto più volte? Quale?
- C'è un personaggio di qualche libro, serie tv, film, manga che non sopportate? Chi?
- Colore preferito?
- Di solito quanto tempo ci mettete per leggere un libro?
- Avete mai shippato una coppia slash? Se si, quale?
- Avete mai buttato o quasi buttato un libro contro il  muro, solo perché il protagonista ti faceva arrabbiare? Se si, quale?
- Pioggia o sole?
- Premetto che adoro Harry Potter, ma avete mai pensato che sia uno tantino sfigatello?
- Qual è la vostra canzone preferita?
- Perché avete aperto il vostro blog?
- La vostra libreria è sempre ordinata oppure, avvolte, accatastate?

Bene, ho finito ed ora vi lascio, ma prima ringrazio ancora Barbara e Rosalba per il premio e la gioia che mi avete regalato.
Ops, dimenticavo devo informare i blog!XD

venerdì 15 settembre 2017

Se mi tradisci, ti rovino

Ciao ombrellini...
Ok, mi sa tanto che dovrò rinunciare ai nomignoli, non li so proprio scegliere!^O^
Comunque dopo una settimana sono tornata da voi con una nuova recensione su "Se mi tradisci, ti rovino" di Deborah Fasola.
Si, durante l'estate ho letto parecchi libri suoi, ma prometto che presto posterò altri tipi di autori... mi serve solo tempo per controllare le recensioni, tempo che si è accorciato in questo periodo.
Tutti pensano, me compresa, "poveri studenti che iniziano la scuola" oppure "forza ragazzi, tra poco finisce la prima settimana e poi riposerete", più che giusto, per i ragazzi il ritorno a scuola è traumatico... ma dove mettiamo i genitori?
Io parlo per me, ma ritrovarmi quasi ogni giorno a far compere per la scuola sia davvero troppo, insomma tra le cose di tutti i giorni ci si mettono queste liste lunghe che fanno ammattire... quindi se siete ancora studenti vi abbraccio e vi auguro buona fortuna, se invece siete genitori abbraccio pure voi... un abbraccio non ha mai fatto male!^_-
Ora vi lascio alla freschezza di "Se mi tradisci, ti rovino"!^O^
 

Se mi tradisci, ti rovino
di Deborah Fasola
Edizioni: self
E-book: 0,99  € Amazon
 
Trama:
Ariana è riuscita ad avere tutto dalla vita, realizzando ogni suo sogno, primo fra tutti aver sposato l'uomo che ha conquistato il suo cuore.
Si sente la donna più fortunata del mondo fino a quando tutto non le crolla addosso e non viene licenziata dalla comunità per la quale lavora come psicologa.
Non potrebbe andare peggio di così quando, recandosi all'ufficio del marito per dargli la brutta notizia, non lo vede uscire accompagnato da un'affascinante signora.
Il tarlo della gelosia giunge a farsi sentire più che mai e l'istinto la spinge a prendere un taxi per scoprire di più su quanto sta succedendo.
Troverà nel tassista un ottimo alleato e insieme inizieranno un pericoloso gioco fatto di controlli serrati e missioni semi-suicide alla scoperta della presunta infedeltà.
Ariana non perdona e se il marito dovesse tradirla, la sola cosa certa è che lei sarebbe pronta a tutto pur di fargliela pagare, e il conto sarebbe molto salato!
Se lui la tradisse veramente, lei sarebbe pronta a rovinarlo!
Tra colpi di scena, pedinamenti, situazioni esilaranti e danni a non finire, questa simpatica commedia romantica parla di gelosia e tradimento, ma anche di amore e di amicizia, sullo sfondo di una New York estiva e accattivante.